settimana-santa1-300x146Presenti il vicesindaco Salvatore Mondello e gli assessori allo Spettacolo e Tempo Libero Giuseppe Scattareggia, alla Pubblica Istruzione Roberto Vincenzo Trimarchi e alla Protezione Civile Massimiliano Minutoli, sono state illustrate stamani a Palazzo Zanca le iniziative promosse per la Settimana Santa dalla Confraternita SS. Crocifisso, in collaborazione con il Comune di Messina, l’Arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela e l’Arciconfraternita degli Azzurri e della Pace dei Bianchi. Il programma degli eventi è stato presentato dal governatore della Confraternita S.S. Crocifisso, Giacomo Sorrenti, insieme al vice Nino Di Bernardo. “Come Amministrazione, oltre a garantire per quanto possibile la nostra collaborazione, esprimiamo un sentito ringraziamento alle Confraternite e a quanti hanno preso parte all’organizzazione della Settimana Santa – hanno evidenziato il vicesindaco Mondello e gli assessori Scattareggia, Trimarchi e Minutoli – in particolare per la processione cittadina delle Barette che per storia, numeri e tradizione è seconda soltanto a quella della Vara. Quest’anno si tratta di un’occasione speciale in quanto ricorre il centenario della Baretta dell’Ultima Cena. Le Barette sono una testimonianza del patrimonio storico e culturale della città e tra le iniziative pasquali rappresentano un particolare momento per unire la comunità nel segno della fede e della devozione ed un’occasione di interesse turistico e di attrazione anche per i visitatori presenti in città”. Gli appuntamenti prevedono domenica 7, alle ore 17, la traslazione straordinaria della Baretta “Ultima Cena” nella Basilica Cattedrale, lungo il percorso via XXIV Maggio, via S. Agostino, corso Cavour e piazza Duomo; alle 18, Santa Messa e adorazione eucaristica con la partecipazione di Confraternite e associazioni cittadine; sempre da domenica 7 a venerdì 19, l’esposizione dell’Ultima Cena nella Basilica Cattedrale. Domenica 14 (domenica delle Palme), alle 19,15, nella Basilica Cattedrale, la conferenza – concerto “Fate questo in memoria di me” (Lc 22, 19), con gli interventi musicali a cura di Angela Pistone soprano, Giusy Costa mezzosoprano e Giovanni Lombardo tenore e organo; a seguire la conferenza del governatore della Confraternita S.S. Crocifisso, Giacomo Sorrenti su “La Baretta dell’Ultima Cena, tra committenza ed esecuzione”. Le iniziative che si svolgeranno nell’Oratorio della Pace dei Bianchi o Chiesa delle Barette, di via XXIV Maggio, prenderanno il via venerdì 12, alle 21, con la Via Crucis itinerante dall’Oratorio della Pace alla chiesa di Montevergine con lettura, nella lingua originale del XV secolo, delle meditazioni di S. Eustochia, presiede mons. Giuseppe La Speme delegato Arcivescovile per la Basilica Cattedrale e Assistente della Confraternita SS. Crocifisso, con la partecipazione di fedeli, Confraternite, Associazioni religiose di Messina e le Clarisse all’interno della chiesa di Montevergine, ed i canti della Corale delle Vittorie. Mercoledì 17, dalle 10 alle 12.30, incontro con le scuole “La Settimana Santa tra storia e tradizione”, nel corso della visita guidata (su prenotazione) si tratteranno gli argomenti relativi alle Barette, agli usi, ai costumi e tradizioni della Settimana Santa a Messina, il Telo Sindonico e verrà proiettato un filmato sulla processione del Venerdì Santo. Venerdì 19 (venerdì Santo), alle 17.30, si terrà un momento di preghiera con i portatori delle Barette ed il saluto delle Autorità, seguito alle 18, dall’avvio della secolare processione delle Barette, presieduta dall’arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Accolla, insieme al Capitolo Protometropolitano della Basilica Cattedrale, al Seminario Arcivescovile, ai presbiteri e diaconi, alla presenza del sindaco, Cateno De Luca, delle autorità civili, e delle Confraternite ed aggregazioni laicali cittadine. Il percorso della via Crucis, con partenza dalla chiesa Oratorio della Pace, si snoderà lungo le vie XXIV Maggio, S. Agostino, Corso Cavour, Tommaso Cannizzaro, Garibaldi, I Settembre, piazza Duomo (sosta per il breve momento di preghiera guidato da S.E. l’Arcivescovo), via Oratorio S. Francesco (a ‘nchianata di Varetti), via XXIV Maggio e rientro in chiesa, seguito dalla consueta distribuzione dei pani di cena ai portatori. Sarà possibile visitare la “Chiesa delle Barette”, mercoledì 17, dalle 10 alle 12.30; giovedì 18, dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 24; e venerdì 19, dalle 9.30 alle 13. Per le visite guidate, formate da gruppi di minimo 15 persone, è necessario prenotare al numero 3471582641 oppure attraverso i contatti www.confraternitasscrocifisso.it.

 

 

STORIA

Le origini della processione si fanno risalire al XV secolo, periodo della presenza spagnola a Messina, e sin dalla sua prima apparizione fu considerata la più importante manifestazione religiosa pasquale a Messina. Il termine Barette trova riferimento nelle origini del corteo religioso, poiché erano portati a spalla un’immagine dell’Addolorata, un simulacro di bara con il Cristo morto, seguito da altre piccole bare. Fu nel 1610 che la Confraternita dei Bianchi deliberò di promuovere una processione con statue rievocative la Passione di Cristo. Essa si svolgeva nella notte del Giovedì Santo, alle “due ore di notte”, le 21 attuali, e venivano portate in processione una statua dell’Addolorata, una grande croce seguita da cinque bare rappresentanti i misteri dolorosi, un feretro di cristallo con un Cristo morto e la bara della Santa Spina portata a spalla dai padri Domenicani. Il terribile terremoto del 1783 impose una sosta sino al 1793, quando venne ripresa con notevoli sacrifici. Nel 1801 la processione venne spostata al Venerdì Santo e negli anni successivi si arricchì di nuove Barette, come la Caduta e l’Ultima Cena. Nuovamente un terremoto (nel 1908) interruppe la Processione per quattordici anni e ne distrusse alcuni gruppi statuari. Ripresa nel 1923, venne nuovamente interrotta nel 1940, a causa della guerra. I gruppi statuari ospitati nella chiesa del SS. Salvatore, vennero restaurati e la Pasqua del ’45 sancì la ripresa della processione con un percorso che toccava via Porta Imperiale e via N. Bixio. Nel 1950, dopo una permanenza biennale nella chiesa di S. Caterina Valverde, le Barette vennero sistemate nel Nuovo Oratorio della Pace, l’odierna sede, da dove ogni anno si avvia la processione. Frattanto con gli anni la Confraternita dei Bianchi, fusasi nel 1971 con quella di S. Basilio degli Azzurri, non poté più far fronte all’organizzazione della Processione. A tale evenienza risposero prontamente i Battitori. Costoro, eredi degli antichi custodi, avevano il compito di reclutare i portatori e guidare i fercoli durante la Processione; fu costituito un Comitato che fece restaurare i gruppi danneggiati dall’incuria e anno dopo anno cercò di riportare la Processione agli antichi canoni. Dal 1994 al Comitato Battitori subentrò nell’organizzazione della Processione la Confraternita SS. Crocifisso.

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